Regolamento

Oratorio: cos’è, qual è il suo scopo e quali i suoi mezzi

L’oratorio è una proposta della Parrocchia indirizzata a tutti i ragazzi; è uno strumento attraverso cui la comunità cristiana fa crescere nella fede coloro che ha generato attraverso il battesimo.

Il suo obiettivo irrinunciabile è fare incontrare i ragazzi con il Signore o, almeno, preparali e favorire questo incontro, attraverso il gioco, ma trovano spazio anche iniziative di tipo sportivo e ricreativo (tornei, feste, serate, Estate Ragazzi, Oratoriamo-con, etc.), culturale (musica, turismo, giornalino, teatro, incontri vari etc.), sociale (ronda, servizio alla casa di riposo, Gulliver, etc.) e spirituale (preghiere, letture bibliche etc.).

Lo stile dell’oratorio

L’oratorio è per sua natura una proposta aperta a tutti, con il ruolo di “casa che accoglie e porta sempre aperta”, riconosce la possibilità di un’appartenenza diversificata; non ha preclusioni nei confronti di nessuno e non pone come condizione di appartenenza l’essere credenti o comunque disponibili a una proposta di fede. Tuttavia, se l’oratorio è aperto a tutti, non vi devono essere da parte di ciascuno preclusioni nei confronti delle sue specifiche finalità e in ogni modo devono essere rispettate le elementari norme della convivenza sociale e civile.

L’oratorio è spazio educativo per i ragazzi, che, attraverso le varie attività, da svolgersi sia in Parrocchia, sia fuori, crescono insieme confrontandosi con i valori cristiani in generale, e in particolare si interrogano sull’amicizia, la lealtà, il rispetto, la corresponsabilità, l’impegno, la libertà, il fare comunità e provano a darsi delle risposte.

Tuttavia, se l’oratorio invita tutti i propri frequentatori a vivere ogni giorno un’esperienza di condivisione cristiana, differenti tra loro sono i ragazzi che vi si trovano: per alcuni è il modo con cui la Chiesa si presenta loro e vuole offrire “un accesso alla vita cristiana ed ecclesiale in vista di un accostamento continuato ai Sacramenti, al Vangelo e alla catechesi”, per altri è l’opportunità per vivere concretamente e quotidianamente i valori evangelici, per altri ancora è la possibilità di crescere attraverso il servizio ai fratelli più piccoli e alla comunità parrocchiale. Gli educatori dovranno tenere conto delle peculiarità di ogni ragazzo adottando di conseguenza opportune strategie nell’approccio e nel dialogo: denominatore comune rimangono comunque “la pazienza e il rispetto dei tempi di tutti” e l’obiettivo finale l’incontro con Gesù. E proprio nell’ottica del raggiungimento di questo scopo essenziale per ciascuna delle persone che prendono parte all’esperienza dell’oratorio è opportuno vagliare in maniera metodica i mezzi per conseguirlo: obiettivi intermedi e attività devono confacersi ai destinatari e corrispondere ai loro bisogni di vita e di crescita. Il processo che regola le varie iniziative parte pertanto con la scelta di una serie di obiettivi intermedi, la scelta di attività che siano adeguate al suo raggiungimento, lo svolgimento delle attività e il bilancio finale.

L’oratorio risulta complementare rispetto ai gruppi giovanili e al catechismo e ne costituisce il completamento: l’oratorio invita a scegliere il Signore e la vita cristiana, i gruppi ecclesiali indicano come fare; i gruppi ecclesiali stimolano la riflessione sulla vita cristiana, l’oratorio invita a metterla in pratica.

È inoltre opportuno sottolineare il rispetto da parte di tutti per i più piccoli: impareranno a fare oratorio proprio dall’esempio avuto in precedenza dai più grandi.

 Chi c’è in oratorio: gli operatori

ø Il DIRETTORE

La figura del direttore si ispira al don Bosco dell’Oratorio: vocazione, simpatia e competenza per il lavoro tra i giovani, passione educativa ed evangelizzatrice, capacità di rapporti diretti e profondi con i collaboratori e di presenza incoraggiante tra i ragazzi e i giovani. Suo ruolo primario è l’animazione e il coordinamento della Comunità Educativa.

Suo punto di riferimento è il Parroco, responsabile primo anche dell’Oratorio alla cui gestione è da Lui delegato.

ø Il RESPONSABILE

È responsabile GENERALE chi presta servizio in oratorio per la maggior parte del tempo di apertura dell’oratorio; è responsabile TEMPORANEO chi presta servizio per qualche ora, fino a mezza giornata. Il responsabile risponde al parroco di ciò che avviene in oratorio; ha compiti di garanzia e in particolare:

1) garantisce con la propria autorità lo svolgimento delle attività

2) garantisce la pulizia e l’ordine degli ambienti e la correttezza dei comportamenti;

3) garantisce con una presenza costante e prolungata la continuità del percorso educativo in collaborazione con tutti gli animatori.

ø Gli EDUCATORI ed ANIMATORI

Sono tutti quelli che si pongono nei confronti dell’oratorio in maniera costruttiva e aderiscono attivamente al suo progetto educativo. In particolare si conta per questo compito su catechisti, educatori ACR e giovanissimi, genitori, responsabili dei gruppi etc. Il loro compito è quello di far sentire a casa propria i ragazzi dell’oratorio e di stimolare il sorgere di relazioni interpersonali tra loro. Svolgono questo compito attraverso l’organizzazione di attività e soprattutto mediante il proprio atteggiamento.

4 Caratteristiche dell’operatore di Oratorio:

– mettersi in ascolto della persona e a servizio della sua crescita

– un atteggiamento di condivisione della vita delle persone a lui affidate e uno spirito di dedizione;

– una precisa — per quanto possibile — qualificazione nel suo ruolo specifico, per una conduzione seria ed educativa delle varie esperienze

– un compito di responsabilità nel condurre l’attività quotidiana della vita oratoriana

– impegno nello stimolare la partecipazione dei ragazzi e dei giovani alla vita dell’Oratorio, coinvolgendoli nelle varie attività

– al di sopra di tutto, deve curare la propria formazione cristiana e trovare, nella sua giornata, spazi di preghiera e riflessione che culminano in una intensa vita sacramentale. Con ciò egli testimonia che il servizio di cui si fa carico è espressione del suo personale rapporto con Cristo e da esso trae alimento; ciò gli permetterà altresì di vivere con sempre maggior coerenza sia il suo servizio educativo, sia la sua vita personale.

– In essa deve comunque sempre essere di esempio nei confronti di tutti, specialmente dei ragazzi e dei giovani, sia nei momenti strettamente legati alla sua opera educativa sia in tutte le altre circostanze. Egli è il primo ad assumere, sia in Oratorio che fuori, un comportamento ed un linguaggio conformi alla natura e alle finalità educative dell’Oratorio.

Nessuno compie la sua opera senza collegarsi a quella della Comunità Educativa di cui è parte. Oltre al direttore dell’Oratorio, suo punto di riferimento è perciò la Segreteria dell’Oratorio.

Qualche Regola per vivere insieme

4 Ogni cammino educativo deve essere costruito secondo tappe chiare, possibili da raggiungere e da verificare.

4 Gli obiettivi delle singole attività o proposte, come quelli di ogni intervento educativo, devono essere in linea con la finalità generale dell’O­ratorio, della quale costituiscono le tappe intermedie.

Regolamento per gli educatori ed animatori

ç vai incontro ad ogni ragazzo che arriva e spalanca il tuo sorriso per dirgli “ciao! Sei il benvenuto!”

ç gioca, canta, salta…non restare inattivo

ç non perdere di vista nessun ragazzo, con l’aria dell’amico che si interessa a lui

ç resta più che puoi in mezzo ai ragazzi e fatti trovare facilmente. Non cedere alla tentazione di fare gruppetto insieme agli adulti

ç fai in modo che il ragazzo si accorga di contare per te, chiama tutti per nome

ç ascolta più che parlare

ç osserva tu per primo il regolamento dell’oratorio e fallo rispettare, facendolo comprendere

ç l’autorevolezza si acquista a partire dalla coerenza, nelle tue azioni e nel tuo linguaggio non ci deve essere nulla di ciò che rimprovereresti ad un ragazzo

ç cerca di mantenere la calma in ogni situazione

ç sii sempre pronto a collaborare con gli altri membri dell’equipe dell’oratorio

ç ricorda di essere parte di una comunità educante *

ç se vedi qualcosa di rotto, in disordine, sporco…è affar tuo !

* ossia:

– la precedenza va data alle iniziative prese insieme

– gli appuntamenti parrocchiali sono sempre anche appuntamenti per l’oratorio

– partecipa alla vita della comunità

– consulta sempre i coordinatori o il direttore prima di prendere decisioni che coinvolgono tutti

NOTA: Il gioco come valore educativo

a – Il gioco è espressione tipica dell’uomo, soprattutto per l’età che va dalla fanciullezza all’adolescenza. È un valore che l’Oratorio accoglie ed educa, non tanto come tecnica competitiva, ma come momento forte di socializ­zazione e tramite di formazione.

b – È compito degli animatori preposti alle attività ricreative organizzare, in determinate circostanze, giochi “comunitari” che sviluppano la capacità di relazione tra i ragazzi.

c – Buona parte del gioco praticato in Oratorio è di tipo spontaneo (non organizzato). Anche in questo caso è importante la presenza amichevole, attiva e vigile degli animatori.

Regolamento per i frequentatori

Rapporti con le persone

4 L’oratorio è aperto a TUTTI, non escludere nessuno con le parole o i gesti, dai a tutti la possibilità di giocare !

4 Entrando in Oratorio saluta tutti

4 Rispetta le persone che svolgono un servizio anche per TE

4 Se sei grande, ricorda che i più piccoli ti osservano

4 Usa un linguaggio educato e rispettoso, questo oratorio è realizzato e condotto da persone credenti in Dio in un contesto parrocchiale, quindi non bestemmiare e dimostra rispetto

4 Non usare mai violenza, né con le parole né coi fatti nei confronti di nessuno

4 Accetta anche i più piccoli nel gioco e comunque non essere prepotente

Uso dei locali

4 La sala sarà aperta solo se vi e’ un responsabile.

4 L’uso della sala, fuori dall’orario normale di apertura, e’ affidata ai gruppi giovani ed agli altri gruppi solo in presenza di un responsabile. La richiesta per l’uso della sala va fatta al Parroco

4 E’ responsabilità di tutti tenere in condizioni buone i giochi ed il materiale presente in Oratorio.

4 Per responsabilizzare colui che usufruisce dei mezzi e giochi a disposizione, si chiede di lasciare un pegno che sarà riconsegnato al momento della restituzione.

4 Se un gioco o altro materiale verrà riconsegnato in uno stato diverso di quello iniziale starà al responsabile di turno prendere provvedimenti con giusta ragione

4 La pulizia dei locali dipende anche da te…mantieni ordinato e pulito sala e cortile !

Ricordati che:

4 NON si può fumare in Oratorio, se sei maggiorenne pensaci lo stesso prima di accenderti una sigaretta, c’è chi potrebbe prendere il cattivo esempio !

4 Per motivi di sicurezza motorini, biciclette e monopattini non possono circolare nel cortile

4 Rispetta gli orari di apertura e di chiusura giornalieri

 

 LA SEGRETERIA DELL’ORATORIO

La Segreteria dell’Oratorio

a – Natura e compiti

1 – La Segreteria dell’Oratorio è espressione della Comunità Educativa dell’Oratorio;

1. di essa promuove le attività e le iniziative

2. le coordina, in modo che siano tra loro in armonia

3. valuta se siano conformi alla finalità generale dell’Oratorio, se siano utili o opportune e se il modo concreto della loro attuazione è in linea con la natura dell’Oratorio e la sua metodologia, così come sono indicate in questo Progetto

4. studia modi adeguati per coinvolgere, nella vita dell’Oratorio un sempre maggior numero di persone, allargando la compo­sizione della Comunità Educativa e garantendo la continua presenza di nuovi collaboratori.

2 – Nell’attuazione di tali compiti la SdO tiene conto

1 – delle indicazioni del Consiglio Pastorale Parrocchiale

2 – dei suggerimenti e delle richieste di coloro che operano nelle varie attività dell’Oratorio e di quelle di coloro che lo frequen­tano

3 – delle stimolazioni che si rivelassero utili o valide, anche se provenienti da persone o da enti esterni all’ambito oratoriano o parrocchiale.

b – Funzioni della Segreteria dell’Oratorio

La SdO rispecchia lo stile di vita della Chiesa, della quale è espressione. In essa, il sacerdote, in quanto pastore, è investito della responsabilità ultima delle scelte di carattere educativo e formativo e di quelle ad esse collegate (la Chiesa è gerarchica). Tale responsabilità va però condivisa con coloro che, in base ad una scelta personale, radicata nel Battesimo e nella Cresima, fanno parte della Comunità Educativa dell’oratorio (la Chiesa è comunione). Questo, da parte del Sacerdote, richiede capacità di ascolto e attenta valutazione dei pareri che vengono espressi dai membri e da tutti coloro che fanno parte della Comunità Educativa, in ordine alle varie scelte e iniziative.

Ciò premesso, alla SdO viene attribuita funzione direttiva per quanto concerne:

– la gestione dei fondi a disposizione dell’Oratorio

– gli aspetti amministrativi delle diverse attività, di ognuna di esse l’ammi­nistratore dà al consiglio puntuale e dettagliato rendiconto economico

– l’uso per fini extraoratoriani di ambienti, strumenti o sussidi dell’Oratorio

– l’acquisto di mobili, macchine e sussidi in genere,

– le iniziative o attività che coinvolgono in prima persona il Consiglio stesso, in quanto tale

– ciò che attiene le specifiche competenze dei laici.

c – Composizione e funzionamento della Segreteria dell’Oratorio

Fanno parte della SdO:

1 – il Parroco

2 – il vice parroco (in qualità di direttore)

3 – i responsabili

4 – i rappresentanti delle eventuali associazioni presenti in Oratorio e quelli dei diversi gruppi o settori di attività (catechesi, animazione, ricreazione, sport, ecc.)

5 – i rappresentanti dei genitori

6 – chiunque desideri partecipare attivamente

In breve:

La Segreteria dell’Oratorio e’ lo strumento di direzione dell’Oratorio. Le riunioni della Segreteria dell’Oratorio sono aperte a tutti e tutti vi possono partecipare attivamente.

Le decisioni prese in Segreteria sono da rispettare perché esprimono le decisioni di tutta la comunità giovanile in relazione al mandato del Consiglio Pastorale.

I gruppi di catechesi sono parte attiva della vita dell’ Oratorio.

Lascia un commento